PATCHWORK .60 W18/19

PATCHWORK .60 W18/19

Vintage ’60

PATCHWORK IDENTIKIT

LEATHER JACKET

Un tessuto come stile di vita, quello rappresentato dal patchwork. Assemblaggio di avanzi tessili e maglieria, nato con l’immigrazione del vecchio continente verso l’America, dai primi coloni inglesi intorno al 1629. Le famiglie portavano con se i quilts, trapunte da letto ottenute cucendo due strati di stoffa con in mezzo un’imbottitura. I manufatti creati dalle donne con abiti e biancheria dimessi, nel tempo sono diventati dei veri e propri capolavori, di cui possiamo coglierne tutto il fascino ed i valori attraverso il film “Gli anni dei ricordi” con Winona Ryder,Anne Bancroft, Ellen Burstyn, Johnathon Schaech (regia di Jocelyn Moorhouse). Tra il 1775 e il 1885 vengono appositamente tagliate delle stoffe, di differenti fantasie che comporranno inripetibili disegni. Un’arte tessile tramandata e fatta riaffiorare poi negli anni ’60 con Yves Sant Laurent che dalla Rives Gauche esultava il suo cambiamento, ma anche quello della società borghese che poteva assaporare con lo Stilista, la cultura Beat, la mescolanza dei generi, degli stili, aprendo le porte alle mode giovanili nel mondo dell’élite di allora. La sua storia continua poi con l’artista-artigiano Roberto Cavalli il quale attraverso la creazione di petchwork, prima con pelli e stampe, poi con tessuti, consacra il suo successo identificandosi appieno, con questo processo di lavorazione, caratterizzato da mix multiculturali. Il petchwork di personalità continua ad esplodere oggi come ieri sulle passerelle, a rappresentare una nuova forma di nomadismo, quella cavalcata con i social media. Written by Haidy World